La carta è stata realizzata ai sensi dell'art. 6 della l.r. 24/1989 (Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi freschi e conservati in attuazione dei principi della Legge 16 dicembre 1985, n. 752), poi confluita nella l.r. 31/2008 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale). L'art. 118 della l.r. 31/2008 prevede che la carta delle vocazioni tartufigene:a) delimiti le zone geografiche di raccolta dei tartufi;b) individui i territori vocati alla produzione dei tartufi, anche con riferimento alle diverse specie o gruppi di specie di particolare interesse scientifico ed economico;c) localizzi le aree di particolare valore scientifico, finalizzate alle attività di controllo e di ricerca, nelle quali può essere vietata la raccolta;d) identifichi le altre aree di elevata vocazione ove realizzare prioritariamente gli interventi di recupero e di miglioramento ambientale.La carta è stata approvata con deliberazione n. 7/7310 dell'11 dicembre 2001. Allegata alla deliberazione si trova un documento tecnico, la "Analisi dello stato ambientale e produttivo dei territori regionali e proposte di interventi di conservazione e di valorizzazioni delle potenzialità tartufigene. Criteri per l'elaborazione dei calendari di raccolta."